Piuma al vento... di Pino Di Lorenzo - Come una piuma che spinta dal vento
- fluttuando dolcemente cade
- e scivolando su un corpo animato
- lo induce ad uno scatto immediato,
- così il movimento di uno squallido insetto
- su una gamba scoperta dal sonno
- mi strappò da un docile sogno
- per condurmi al cospetto di un'amara realtà.
- L'odore del bianco lenzuolo
- accompagnato da morbide note
- provenienti dal piano di sopra
- d'un pianoforte del prete paesano,
- provocarono un tumulto mentale
- di nostalgici e tristi ricordi tali,
- da far traboccare dall'occhio sinistro
- un'unica goccia che,
- percorrendo un sentiero del tempo,
- finì per nascondersi lontano dal mento.
- Mi volsi di scatto verso la porta
- con la speranza di riveder
- una donna da poco scomparsa:
- nulla io vidi, nulla udii; nè passi brevi e pesanti,
- nè respiro ansimante, nè movimenti di tenda
- solo ahimè un'assenza di suoni
- che oramai durava da un pò di tempo.
- La veranda trafitta dal sole,
- il rumore d'un cancello sbattuto,
- le parole di alcuni vicini,
- allontanaron quel triste ricordo
- annunciando un nuovo mattino.
- I richiami di alcune galline
- provenienti dall'altra veranda,
- quei secondi d'attento silenzio,
- le risposte di altre, lontano,
- mi riportarono indietro nel tempo
- in un passato non molto remoto
- quando, all'alba, affacciato ad essa,
- mi promettevo un futuro migliore.
- Colpito nel cuore, scesi dal letto e,
- nudo nei piedi, percorsi le stanze in un battibaleno.
- Plumbeo era il ciel, soffice l'aria,
- e alla presenza d'una pallida luna
- intenta a lasciare col cambio di guardia
- l'attenta visione ad un sole raggiante,
- nuvole sparse lontane e vicine
- si inseguivano per giungere prime...
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