Aforismi

 

L'uomo comune tende all'infinito per desiderio e vive finitamente per necessità. Solo a pochissimi uomini è concesso saper tendere all'infinito per necessità, e vivere finitamente per desiderio.

Tanto più è difficile discernere i difetti di una persona, quanto più essa assomiglia a noi. E parimenti ci è invece più facile vedere in quella più pregi del dovuto. 

La natura non è madre né matrigna per gli esseri umani. Sono gli uomini, purtroppo, ad essere dei cattivi figli per lei …

Persino le donne sanno quanto siano sciocche esse stesse, soprattutto quando si accorgono di quanto sciocchi siano gli uomini che hanno accanto. Eppure, invece di odiarli, li amano.

Seppur impossibile a verificarsi, quell'uomo che soddisfacesse tutti i suoi desideri terreni sarebbe il più infelice di questo mondo. La sola felicità si esprime soltanto nella ricerca in se stessa, è poi l'indole umana a renderla infelice.

L'amore molte volte rifiuta se stesso, perché ha bisogno di bruciare e riprender vita come fà la fenice leggendaria. E come la fenice è leggenda, similmente l'amore è spessissimo illusione d'animo.

Se la morte non esistesse, l'uomo l'avrebbe già inventata. Ma poiché questa esiste già, ne ha massimo timore.

Un alchimista che trovasse la pietra filosofale avrebbe sicuramente gioia grandissima nel poter mutare in oro ogni cosa. Fin quando, finite le cose del mondo, arriverebbe a trasformare persino se stesso in oro, quale simulacro del proprio desiderio. Oggi l'uomo è diventato scienziato nella ricerca infinita della conoscenza fondamentale. Ma come era introvabile la pietra filosofale, così pure sembra essere, per fortuna, il sapere ultimo.

La noia non è altro che un bisogno impellente e necessario alla vita umana quando non sono i bisogni primari ad assillarci. Massimamente la si evita e più questa ci spinge a modificare noi stessi, per non modificare sostanzialmente nulla, dandocene però la parvenza.

E' perfettamente inutile dire che la società ci rende schiavi. Sarebbe invece più giusto dire che ognuno si lascia incatenare docilmente, per non pensare alle vere catene che legano ciascuna esistenza. Cosicché, invece di prendercela con noi stessi, usiamo scaricar le nostre ire contro l'astratto.

Una persona dice veramente ciò che pensa solo quando riesce a stare zitto, perché mentre parla già mente a se stesso. Il dire la propria verità non è mai sinonimo di assoluta sincerità. Infatti, quando si pretende di saperla e la si dice, la verità è già cambiata.

Una ricchezza sembra valere poco se non può essere spesa. Eppure non c'è ricchezza più grande di quella che si tiene dentro di sé, e non si spende, ma si elargisce con generosa parsimonia.

Bisogna essere ottimisti per essere pessimisti. Infatti, solo quando si ama pienamente una cosa, si può rimanerne poi delusi massimamente, come l'inevitabile rancore di un innamorato non corrisposto.

Chi si mostra umile è di solito molto orgoglioso di sé. Tanto orgoglioso da non aver bisogno della stima altrui.

L'ipocrisia intellettiva dell'animo umano è evidente in tutti gli anni della sua pur breve vita terrena, quando in gioventù cerca la sapienza del vecchio, ed in vecchiaia la forza del giovane.

Molto spesso il sogno che si realizza cessa d'esser sogno e diventa incubo. Così vuole l'indole tipicamente umana, che induce a dispregiare ciò che si ha ottenuto pur con grande fatica, ed a idealizzare, con i fronzoli del pensiero, ciò che non si ha ancora o non si avrà mai.

Seppur l'uomo si creda l'animale più intelligente, molto spesso ama circondarsi, per compagnia, degli altri animali "inferiori" per accudirli con cura ed affetto. Così accade anche per talune cose verso cui ha particolare dedizione. E tanto più egli ne ha cura, quanto più queste non possano rimproverarlo di come invece sia crudele con se stesso.

 

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