Latinismi

R-V

forma latina usata in italiano

spiegazione

Rraptusimpulso improvviso a compiere azioni spesso violente e aggressive senza averne piena coscienza. (gli è venuto un raptus di follia)
rara àvispropriamente "uccello raro", espressione usata da Giovenale per descrivere probabilmente la fenice, indica una persona o cosa eccezionale o particolarmente apprezzabile per la sua rarità.
rebus sic stantibus"così stando le cose", perdurando queste condizioni.
recìpe"prendi", formula usata un tempo dai medici nelle ricette farmaceutiche.
recto"retto", la parte anteriore di un foglio, di una moneta, di una medaglia.
redde rationemgiudizio finale, resa dei conti, usato anche in tono scherzoso. (è venuto il momento del redde rationem!)
referendum"da riferirsi", mezzo con il quale il corpo elettorale è chiamato ad esprimere il suo voto.
refugium peccatòrum"rifugio dei peccatori", detto di persone a cui si ricorre per avere un aiuto, confidando nella loro indulgenza. (la nonna è il rifugium peccatorum dei nipoti disubbidienti)
repetìta iùvant"il ripetere giova".
rèquiem"riposo", la parola iniziale di una preghiera per i defunti.
rerum natura"la natura delle cose", modo di dire.
res gestae"le imprese", modo di dire con cui i latini indicavano le imprese militari..
risus abundant in ore stultorum"le risa abbondano sulle labbra degli sciocchi", antico proverbio.
(Roma) caput mundi"(Roma) capitale del mondo".
Ssancta sanctorumluogo riservato e accessibile a pochi, usato anche in modo scherzoso.
sancta simplicitas"santa semplicità", espressione di San Girolamo riferita alla semplicità del linguaggio di Gesù; oggi viene usata per indicare un atteggiamento di totale incoscienza o ingenuità.
sanctificètur"sia santificato", una delle parole del Pater Noster, usata in italiano come sostantivo per designare persona bigotta, che ostenta viva pietà religiosa.
semel in anno licet insanìre"una volta l'anno è lecito fare follie", antico proverbio.
semper eadem"è sempre lo stesso", frase di Elisabetta I.
sic"così", si usa, posto tra parentesi, quando, riferendo un passo di qualche testo o parole altrui, si vuol indicare che la citazione è esatta, per quanto possa apparire errata.
sic et simplìcitersenza altre aggiunte.
sic transit gloria mundi"così passa la gloria del mondo", per indicare la caducità delle glorie terrene.
sicut erat in principio"come era in principio". Si usa l'alterazione sicutera per alludere al ripetersi monotono di uno stesso fatto. (torniamo al sicutera)
sine diesenza fissare una scadenza, a giorno indeterminato. (rimandare sine die)
sine ira et studio"senza ira, né passione" espressione di Tacito con cui si ripromette di raccontare gli avvenimenti dell'epoca imperiale in maniera oggettiva e distaccata. Oggi viene usata anche fuori del contesto storico, ogni volta che ci si riprometta di giudicare in modo equo.
sit venia verbo"si scusi il termine", modo di dire.
si vis amari, ama"se vuoi essere amato, ama", frase di Seneca.
si vis pacem, para bellum"se vuoi la pace, prepara la guerra", motto proverbiale.
sol per noctem"il sole nella notte", motto presente sullo stemma dell'Università degli Studi di Cassino, derivante da un'antica leggenda relativa alla città di Cassino. 
sponsoril finanziatore di spettacoli e simili, allo scopo di ricavarne pubblicità.
sponte"spontaneamente". (l'ha fatto di sua sponte)
statu(s) quoindica una situazione di fatto.
sub iudice"sotto il parere del giudice", espressione riferita ai partecipanti di una gara sportiva trovati rei di qualche responsabilità che prendono parte alla competizione nell'attesa del giudizio finale. (correre sub iudice)
sui gènerisdi un genere tutto a sé, tutto particolare, di natura singolare. (un tipo sui generis)
summum ius, summa iniuria"sommo diritto, somma ingiustizia", frase di Cicerone. L'espressione è ancora oggi molto diffusa come commento a sentenze ingiuste o troppo severe.
Ttabula rasageneralmente usata nel significato di "fare piazza pulita". (fare tabula rasa)
tertium non datur"non c'è una terza possibilità", uno dei principi fondamentali della logica aristotelica, quello detto del "terzo escluso", secondo il quale un'affermazione deve essere vera o falsa, senza altre possibilità intermedie. 
totuna quantità indefinita.
toto corde"con tutto il cuore", con grande cordialità e spontaneità. (aderire toto corde a una proposta)
transeat"passi", sia pure, lasciamo correre.  (per oggi transeat)
Uubi consìstampunto d'appoggio, punto fermo, deriva dal motto di Archimede: "Datemi un punto ove appoggiarmi e vi solleverò il mondo". (trovare l'ubi consistam)
ubi maior minor cessat"quando c'è il maggiore, il minore cessa di aver importanza", la frase si riferiva ai due Catoni, Cato maior e Cato minor, ma si può adattare metaforicamente in tutte le situazioni dove, al comparire della persona più importante, l'altra viene relegata ad un ruolo minore. 
ultima ratio (regum)"ultima risorsa dei re", motto che Luigi XIV di Francia fece scrivere sui cannoni, alludendo alla guerra. L'espressione indica oggi l'ultima soluzione possibile in circostanze disperate o comunque difficili.
ultimàtumproposta definitiva che non ammette obiezioni o rifiuti.
una tantum"solo una volta", in riferimento a gratifiche che rivestono carattere di transitorietà.
unguibus et rostris"con le unghie e con il rostro", con tutte le forze ed i mezzi di cui si dispone.
unicuìque suum"a ciascuno il suo", dal linguaggio giuridico.
ùnicum"(esemplare) unico", usato soprattutto nel linguaggio dei numismatici e filatelici.
urbi et orbiletteralmente "a Roma e al mondo", ha il senso di "dappertutto". (benedizione urbi et orbi)
Vvacatio legis"vacanza della legge", periodo intercorrente tra la pubblicazione di una legge sulla Gazzetta Ufficiale e la sua entrata in vigore.
vademècummanualetto con le indicazioni di più frequente necessità relative ad un particolare argomento.
vade retro"vattene". (vade retro Satana!)
vae victis"guai ai vinti", frase storica di Brenno, capo dei Galli. 
vale"sta bene", voce di saluto.
velit nolit"volente o nolente", antico proverbio.
veni, vidi, vici"venni, vidi, vinsi", famosa frase di Cesare, usata in riferimento ad una guerra vinta subitamente e senza troppo sforzo.
verba volant, scripta manent"le parole passano rapidamente, le cose scritte perdurano".
veritas filia tèmporis"la verità è figlia del tempo", antico proverbio.
vèritas numquam perit"la verità non muore mai", motto di Seneca.
vèritas odium parit"la verità genera odio", verso di Terenzio.
vexàta quaestio"questione dibattuta", problema su cui non si riesce a trovare un accordo.
via crucis"la strada della croce", quella che Gesù dovette seguire fino al supplizio, la crocifissione sul monte Calvario. L'espressione viene usata metaforicamente per indicare le difficoltà incontrate per raggiungere un obiettivo.
vicevèrsadal latino vice versa: "mutata la vicenda", significa in direzione contraria, all'inverso. (viaggio da Bologna a Firenze e viceversa)
virus"veleno", agente infettivo di dimensioni submicroscopiche.
vis"forza". (l'attore ha ritrovato la sua vis comica)
visustermine dell'oculista ad indicare l'acuità visiva.
vulgo"comunemente", si usa per introdurre una parola comune accanto ad altra propria del linguaggio tecnico o scientifico. (la scabbia, vulgo rogna)
vulnus"ferita".

 

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