Latinismi
| E-I | forma latina usata in italiano | spiegazione |
| ecce homo | "ecco l'uomo", espressione che indica una persona fisicamente malridotta. | |
| ego sum qui sum | "io sono quello che sono", frase dell'Esodo riferita a Dio, che non può essere né descritto né definito. Oggi si usa per indicare una presentazione di un individuo che dichiara di essere fatto così, con i suoi pregi e difetti. | |
| erga omnes | per tutti. (atto valido erga omnes) | |
| ergo | dunque, pertanto. | |
| errare humànum est, perseveràre diabòlicum | "sbagliare è umano, perseverare diabolico". | |
| errata còrrige | trascrizione riportante gli errori di stampa trovati dopo la tiratura dei fogli. | |
| est | "è", si usa nei telegrammi per non creare confusione con la congiunzione e. | |
| est modus in rebus | "ogni cosa ha un suo limite", frase di Orazio. | |
| et | "e", termine usato nei telegrammi per non creare confusione con è, voce del verbo essere. | |
| et cetera | "ed altro", usato nelle elencazioni. | |
| et simìlia | "e cose simili", usato nelle elencazioni. | |
| ex | si adopera come prefisso per indicare la condizione di chi ha occupato una carica che ora non occupa più. (ex presidente del Consiglio) | |
| ex abrupto | all'improvviso, detto specialmente di discorsi che iniziano senza introduzione. | |
| ex aequo | a pari merito. (sono arrivati ex aequo) | |
| ex cathedra | in modo e con tono perentorio, superbo. (parlare ex cathedra) | |
| excursus | una divagazione, una digressione dall'argomento principale. | |
| excusatio non petita, accusatio manifèsta | "giustificazione non richiesta, accusa manifesta". | |
| exèmpli causa | "per esempio", modo didire. | |
| ex lìbris | "dai libri", cartellino spesso abbellito da motti e disegni che si pone su un libro per provarne la proprietà. (alcuni ex libris sono delle vere e proprie opere d'arte) | |
| ex nìhilo | "dal nulla". (il mondo è stato creato ex nihilo) | |
| ex novo | daccapo. (rifare qualcosa ex novo) | |
| (experentia) docet | "(l'esperienza) insegna". | |
| ex profèsso | intenzionalmente, deliberatamente. | |
| ex tèmpore | all'improvviso, senza preparazione. (parlare ex tempore) | |
| extra | il "sovrappiù" al di fuori del prestabilito. | |
| facere de necessitate virtùtem | "fare di necessità virtù", famoso proverbio antico. | |
| facsìmile | persona o cosa assai simile ad un'altra. | |
| facta, non verba | "fatti, non parole", modo di dire. | |
| factòtum | chi fa o vuole fare ogni cosa. | |
| fas | "ciò che è lecito", si usa nella locuzione per fas et nefas, per indicare "a ragione o a torto". | |
| fate vos/vòbis | "fatelo voi/da voi (senza di me)". | |
| fiat | "sia fatto", usato per indicare in un istante, in un baleno. (in un fiat) | |
| fiat lux | "sia fatta la luce", parole con cui la Bibbia descrive il primo atto della creazione, cioè il passaggio del mondo dalle tenebre alla luce per volere di Dio. | |
| fiat voluntas tua | "sia fatta la tua volontà", dal Pater Noster. | |
| finis | "fine", usato scherzosamente in varie espressioni. (questa storia non ha mai finis) | |
| forma mentis | la struttura mentale di un individuo, costituita dal complesso di elementi caratteriali individuali e dalle proprie acquisizioni ideologiche. (raggiungere una forma mentis ottimale) | |
| fortunae filius | "figlio della fortuna", modo di dire. | |
| gaudeamus | "godiamo", allegria, baldoria, termine usato in frasi scherzose. (è finito il gaudeamus) | |
| gràtis | propriamente "per grazia", significa gratuitamente. | |
| habemus papam! | "abbiamo il Papa!", parole con cui viene annunciata alla folla l'elezione del Papa. Ironicamente si usa questa esclamazione ogni volta che, dopo una lunghissima trattativa, si trova un accordo sul nome di un candidato, o anche quando si prende una decisione dopo un lunghissimo dibattito. | |
| hàbitat | il complesso di fattori fisici e chimici che caratterizzano l'ambiente in cui vive una specie animale o vegetale. (l'habitat naturale) | |
| habitus | "aspetto", indica l'aspetto generale del corpo, come manifestazione della salute di una persona. | |
| hic | "questo" o "qui", è usato in alcune locuzioni: hic et nunc (qui ed ora): su due piedi, avere l'hic e l'hoc: saperla lunga. | |
| hic iacet | "qui giace", dal linguaggio delle iscrizioni funerarie. | |
| historia magistra vitae | "la storia maestra di vita". | |
| hoc | "ciò". | |
| homines, dum docent, discunt | "gli uomini, mentre insegnano, imparano", (Seneca). Si tratta di un concetto diffuso nel mondo classico, secondo cui il rapporto docente-discente si basa su uno scambio reciproco che arricchisce entrambi. | |
| homo | "uomo", prima particella usata in varie locuzioni, come homo oeconomicus, homo sapiens, ecc. | |
| homo faber | l'uomo in quanto costruttore di utensili, artefice, ideatore, trasformatore della realtà circostante per adeguarla alle sue necessità. | |
| homo homini lupus | "l'uomo è lupo per l'altro uomo", famoso verso di Plauto. | |
| homo sum, nihil a me alienum puto | "sono un uomo, e non ritengo nulla di umano estraneo a me", celebre verso di Terenzio. | |
| honòris causa/ad honòrem | indicano una laurea o simile, ottenuta per meriti eccezionali. (laurea honoris causa) | |
| hòrror vàcui | "il terrore del vuoto", principio aristotelico per cui nella natura non esistono spazi vuoti, ma tutto è riempito di materia. | |
| hùmus | strato superficiale del terreno ricco di sostanze organiche. (terreno ricco di humus) | |
| ibìdem | "nello stesso luogo", si usa nelle citazioni per non ripetere per esteso un riferimento già fatto. | |
| ìbis redìbis | prime parole dell'ambigua risposta data a un soldato da un antico oracolo: ibis redibis non morieris in bello. La frase poteva significare: "andrai, tornerai, non morrai in guerra", oppure "andrai, non tornerai, morrai in guerra". Si usa nella locuzione "un ibis redibis" per indicare una risposta ambigua, contraddittoria. | |
| ìdem | la stessa cosa, ugualmente. | |
| id est | cioè, vale a dire, solitamente abbreviato con i.e. | |
| ìllico et immediàte | "subito e immediatamente". | |
| imprimàtur/plàcet | indicano ambedue un'autorizzazione ad agire. | |
| in abstracto | "in astratto". (ragionare in abstracto) | |
| ìn càmera caritàtis | "nell'aula della comprensione". Nel Medioevo era la sala dove si amministrava la giustizia con atteggiamento disposto alla comprensione, più che ad un giudizio imparziale e severo. Oggi si usa per indicare un rimprovero fatto con discrezione, a tu per tu, per non umiliare il colpevole. | |
| ìn càuda venènum | "il veleno nella coda", modo di dire che allude agli animali come lo scorpione che hanno il veleno nella coda, cioè in fondo, e di conseguenza pungono dopo aver superato la preda, quando ormai si può credere il pericolo passato. Oggi l'espressione si usa a proposito di battute velenose, che arrivano alla fine di discorsi apparentemente innocui. | |
| ìncipit | l'inizio di una prosa o il primo verso di un componimento, può esser usato anche metaforicamente nel significato di dare l'inizio a qualcosa. | |
| in diem vivere | "vivere giorno per giorno", modo di dire. | |
| in dubiis abstine | "nei casi dubbi, astieniti", dal linguaggio giuridico. | |
| in dubio, pro reo | "in un caso dubbio, ci si pronunci a favore dell'accusato". Proverbio assunto poi dal linguaggio giuridico. | |
| in extrèmis | negli ultimi attimi di una data situazione. (pareggiare in extremis) | |
| in fìeri | in potenza, detto di cosa ancora non delineata ma che sta prendendo forma. (progetto in fieri) | |
| infra | "sotto", usato in citazioni e rimandi. (vedi infra) | |
| in hoc signo vinces | "sotto questo segno vincerai". Secondo la leggenda Costantino, prima della battaglia sul ponte Milvio, fece incidere sugli scudi una croce con questa scritta, e riuscì a vincere, rendendo sicuro il suo potere. L'anno dopo (313 d.C.) si convertì al Cristianesimo per riconoscenza nei confronti di Dio che l'aveva aiutato. | |
| in itìnere | "strada facendo". (le idee si chiariranno in itinere) | |
| in loco | nello stesso luogo in cui ci si trova. (consegna in loco) | |
| in medias res | "nel mezzo degli avvenimenti", espressione del linguaggio retorico, che indica una narrazione che inizia all'improvviso, proiettando il lettore in mezzo ai fatti, senza avergli spiegato gli antefatti. | |
| in medio stat virtus | "la virtù sta nel mezzo", la famosa mediocritas dei latini. | |
| in pèctore | "in petto", segretamente, riferito a persona già prescelta ad un ufficio ma la cui nomina non è stata ancora resa nota. | |
| in prìmis/in secundis | come prima cosa/come seconda cosa. (discuteremo in primis di questo argomento) | |
| in saecula saeculorum | "per tutti i secoli dei secoli", formula ricorrente nelle Scritture e nella liturgia per indicare la durata eterna. | |
| instrumentum regni | "strumento per regnare", modo di dire usato dagli storici antichi e moderni in riferimento alla religione, che nel mondo romano era effettivamente sempre al servizio del potere politico. Per analogia la formula si applica a qualsiasi governo che sfrutti la religione per tenere a bada il popolo. | |
| intelligenti pauca | corrisponde al detto: "a buon intenditore poche parole". | |
| inter nos | fra noi, in confidenza. (parliamone inter nos) | |
| intra | "tra", in mezzo a, usato solo poeticamente. | |
| inventa lege, inventa fraude | "trovata la legge, trovato l'inganno", antico proverbio. | |
| in vino veritas | "nel vino la verità", si intende naturalmente la facilità di dire le verità scomode quando si è ubriachi. | |
| in vitro | "in vetro", termine della biologia atto ad indicare gli esperimenti condotti in laboratorio. (coltura in vitro) | |
| ipse dixit | "egli lo disse", espressione con cui i filosofi scolastici citavano l'autorità di Aristotele e usata oggi a deridere la presunzione del sentenziare o la sottomissione indiscussa all'autorità altrui. | |
| ipso facto | subito, immediatamente. (lo cacciò ipso facto da casa) | |
| ipso iure | detto di ciò che si verifica automaticamente per disposizione di legge. | |
| ite missa est | "andate, la messa è finita", parole di congedo che il prete rivolge ai fedeli al termine della messa, usato scherzosamente per accomiatare una persona o per indicare che qualche cosa è finita. | |
| iter | serie di formalità e passaggi che una pratica deve compiere. (iter burocratico) | |
| iunior/senior | il più giovane/il più vecchio. | |
| ius gèntium | "il diritto delle genti", insieme di norme che regolavano la vita delle popolazioni assoggettate dai Romani e considerate barbariche. |