Premessa

Il poeta ha alfine girato i suoi passi lontano dai due amanti, e soprattutto lontano dalla sua perduta amata. Ed arriva in uno strano luogo, un sancta sanctorum dove vengono puniti gli scacchisti che si considerarono in vita i padroni della scacchiera, disinteressandosi completamente della parte teorica. Alla fine potete trovare alcuni dei pensieri di Leopardi, in forma di aforismi, e la spiegazione di "Ecce homo".

 

 
I nichilisti della scacchiera

 

Qual sire dalla sua dama disgiunto

m'affannavo avanti col core compunto,

ma ancor s'agitavano gli occhi in fuora

dacché vider innanzi una santa dimora.

 

E già la mente tra sé e sé dimandava

per che moto e che via quella ivi stava,

quand'ecco una processione di neri sai

suscitar l'attenzione verso gli uman guai.

 

Ed allor mossi in angosciosa attesa

mentr'essi entravan nella falsa chiesa,

posai lo sguardo in viso al di lor limite:

avean gli astri privi delle giuste orbite! 

 

Alfine varcai la soglia del patimento:

ivi gli afflitti gemevan sanza sentimento

ed intorno al capo i moniti affissi 

dileggiavan gli sventurati crocifissi.

 

Un'anima dannata più d'altre sorelle

colà invano guaiva dolor al mio passo,

e senza tegno mi  mostraa il corpo lasso,

chè irti chiodi gli aprivan di rosso la pelle.

 

E guardai timoroso al miser uomo

trafisso per mani e pié alla trista croce

col busto ritto nel supplizio sì atroce,

e sopra la dura condanna: "Ecce homo".

 

Sanza più cura, lestamente gli dimandai:

"Di qual colpa ti tocca espiar la pena?"

Ed ei a me: "Non ebbi di niente lena,

giacchè di sol me stesso mi comandai!"

 

"Della scacchiera fui avido e fiero,

ne divenni re, col bianco e col nero,

ma commisi il più sommo peccato:

feci d'ogni vera logica un mero fato!"

 

In quello fui come dal tepore avvinto

ed un moto strano m'avea sospinto

cotal da prendermi fin nella testa,

e caddi in quella sonnolenza mesta.

 

 

Pensieri di Leopardi
La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiaia è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiaia. ---- Gli uomini sono miseri per necessità, e risoluti di credersi miseri per accidente. ---- Quanto sia grande l'amore che la natura ci ha dato verso i nostri simili, si può comprendere da quello che fa qualunque animale che, guardando la propria immagine nello specchio, viene in furore e cerca ogni modo di nuocere a quella creatura ed ammazzarla. ---- E' assioma trito che il mondo non si contenta mai, e spesso non si cura, e spesso è intollerantissimo della sostanza. Giacché il mondo ordina di parere uomo da bene, e di non esserlo. ---- La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani: il non poter essere soddisfatti da alcuna cosa terrena, né dalla terra intera; il considerare l'ampiezza inestimabile dello spazio e trovare che tutto è poco e piccino alla capacità dell'animo proprio; l'immaginarsi il numero dei mondi infinito e sentire che l'animo e il desiderio nostro sarebbe ancor più grande che sì fatto universo; tutto ciò pare a me il maggior segno di grandezza e di nobiltà, che si vegga della natura umana. ---- Chi comunica poco cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché è l'uso pratico della vita quello che fa odiare gli uomini.
 
Ecce homo
"Ecce homo" è la famosa frase che usa Pilato per presentare Gesù al processo. Ed "Ecce homo" è anche uno dei più famosi libri di Nietzsche, scritto come guida alle sue altre opere.
 
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