Premessa

Questa volta il poeta (sempre me medesimo!) si trova nel girone degli scacchisti colpevoli di aver troppo amato la pura teoria … anche qui, per la legge del contrappasso, le pene per i dannati consistono nel vagare, portati dal vento dei propri pensieri, su una enorme scacchiera senza aver mai possibilità di arrestar il proprio movimento, se non per brevi attimi, quelli necessari al poeta per scambiar con loro quattro chiacchiere! Chi trova il poeta? Altri due loschi figuri … ma i lor nomi son celati! E non vi son note dell’autore a disturbar i lettori, quindi, buona lettura! In fine qualche massima per tener sveglia la mente ... ed evitare, così facendo, i mostri del sonno della ragione!

 

 

I filosofi delle scienze scacchistiche

 

L’ardito inceder mio fecesi più tardo

poscia che ebbi gittato lontano sguardo

sul terren che si apria alla nuova vista

qual opera celata d’un geloso artista.

 

Sulle zolle eran dipinte strane caselle

dal color della buia notte e delle stelle,

ed un folle turbinio d’uman pensiero

mulinava anime or sul bianco or sul nero.

 

M’appressai tremante all’aere vorticoso

col sol desio di prestar pio compatimento

per quelli che in vita ebbero sentimento,

finchè vidi un uomo sostarmi pensoso.

 

Il copioso sudor d’incessanti turbamenti

rifluiva sul letto della sdegnosa fronte

prim che gli udissi i più gravi lamenti:

"Cercai cotal condanna di mia sponte!"

 

Il suo viso si porse intero agli occhi miei

dacché scorsi in lui una familiare figura

supplicar umile dolor al posto della paura

che ancor gli scuoteva i lineamenti rei.

 

Inarcò il cipiglio severo con vana isteria:

"Feci parte del tuo stesso dolce casato

ma preferii le strade della perduta teoria,

or non son altro che un triste dannato!"

 

Non ebbi tempo di prender favella

che il vento rapì con sé la sua eco,

mentre un altro spirto dal volto bieco

s’avanzò veloce a ripigliar quella.

 

"Ancor nel ricordo mi rinnovi una fitta,

tu che mi desti sì ingloriosa sconfitta!"

Riconobbi il filosofo delle posizion pari,

fervente sostenitor degli alfieri contrari.

 

Ma il senno mio più non si muoveva

fintanto che il suo fiato non percuoteva

col suono le trombe della mia sapienza,

e subitamente smarrii la retta coscienza.

 

 

Le massime di La Rochefoucauld
Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri. ---- Chi vive senza follia non è poi così saggio come crede. ---- Quando non si trova la pace in se stessi, è inutile cercarla altrove. ---- Temiamo tutto in quanto mortali, ma desideriamo tutto come se fossimo immortali. ---- E' più necessario studiare gli uomini che i libri. ---- La più sottile follia è costituita dalla più sottile saggezza.
 
Torna indietro