Premessa

Nelle sue peregrinazioni infernali il sommo poeta (ovverosia io!) giunge nel girone scacchistico dei sorani macchiatisi di gravi colpe verso la ragion umana! Qui incontra due famigerati personaggi, intenti ad espiare le loro pene secondo la legge del contrappasso: come in vita hanno consumato l’arte del pensiero in frivolezze amorose (eh, sì!), senza che il lume dell’intelletto guidasse i loro passi, ora sono condannati a brancolare nel buio quasi totale. Si ricorda che il riferimento a cose o persone realmente esistenti è puramente poetico!

 
 
I concittadini di Sodoma
 

La porta non si chiude giammai

per color che cantano i propri lai,

ivi son le genti della trista Sora

portando seco spenta candelora.

 

L'immancabile inizio con la porta infernale!

Son dannati a non aver di sé pieta

e vivon nell'altrui commiserazione,

nella speranza d'una luce a lor lieta

accenderli possa dall'oscur condizione.

 

E' la dura regola del contrappasso, non prendetevela con me! Oppure si chiama licenza poetica? Mah ...

Quel senz'ombra in viso né sole

osò sfidar il ben dell'intelletto

per volontà del suo solo diletto

verso un amor che ancor gli duole.

 

Finalmente appare un dannato, i cui amori sono proverbialmente famosi, ehm, e fra quelli c'è il più doloroso ... per il suo intelletto!

Ma la sua ver dannazione fu quella

di guerreggiar fra le ardite caselle

che ospitavan il suo esercito ribelle

nel van desio di scurar l'inimica stella.

 

Ah, gli scacchi! Suadenti più d'una bella donna, per quelli che ne vanno matti!

I cieli dell'oriente lo chiamaron Marco Polo

ma gli astri del Paradiso hanno ancorata

la sua fama e sapienza al nudo suolo

per punirlo della patta troppo amata.

 

Il nome di Marco Polo è dovuto a ragioni epistolari fra l'autore ed il fellone in questione!

Ma la genia più sincera vuol nomarlo

caval furioso, cagion di bizzarro tarlo

che gli rodea l’animo oltremodo bislacco

al timor di patir l’ennesimo fatal scacco.

 

Cavallo furioso è un epiteto sotto egida del buon Procacci junior.

Accanto gli passa il compagno di sventure

suo degno pari nelle amorose avventure,

tal da smarrir senno nell’obliar un’Angelica

creatura siffatta tale da una strana etica.

 

E' la volta dell'altro scacchista sventurato in amor. Chissà chi è questa angelica creatura ... mah ...

La corona laura cinge a sé il sommo capo

a segnar come primo l’onor delle sue gesta,

quantunque una nera ombra ancor lo funesta

della paur di ritrovarsi alfier bianco daccapo.

 

Anche alfiere bianco è un marchio Procacci junior. La corona si riferisce alla prima nazionale conquistata.

Quand’ecco il sonno prendermi le membra

dal cotanto buio suscitar le lor parvenze,

agli occhi miei qual gran prova sembra

fin a ritrovar il lume dell’umane scienze.

Siam giunti alla fine. Mi ero stancato di scrivere, ecco la vera ragione del sonno!

 

 

La storia di Sodoma e Gomorra
La storia di Sodoma e Gomorra è contenuta nella Genesi della Bibbia, durante il viaggio di Abramo con la moglie Sara. Era così vasta l'empietà dei loro cittadini, che gli inviati di Dio non trovarono alcun uomo giusto e condannarono le due città alla distruzione. Solo il bravo Lot riesce a salvarsi, con le sue due figlie, mentre la moglie diventa una statua di sale per aver girato lo sguardo indietro verso Sodoma.
 
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